di Jason Wasserman MD PhD FRCPC e David Li MD
29 maggio 2025
La sindrome di Sézary è un raro tipo di cancro che coinvolge specifici globuli bianchi chiamati Cellule TNormalmente, i linfociti T aiutano a combattere infezioni e malattie. Nella sindrome di Sézary, queste cellule diventano cancerose e si moltiplicano in modo incontrollato. I linfociti T cancerosi, noti come cellule di Sézary, mostrano un aspetto unico e ripiegato al microscopio. Queste cellule anomale si accumulano nella pelle, causando arrossamento e irritazione diffusi (eritroderma), nei linfonodi, con conseguente gonfiore, e nel flusso sanguigno.
I sintomi più comuni della sindrome di Sézary includono:
Alcuni pazienti potrebbero anche presentare un rischio maggiore di sviluppare altri tumori a causa dell'indebolimento del sistema immunitario.
La causa esatta della sindrome di Sézary è sconosciuta. Tuttavia, studi recenti suggeriscono che l'esposizione ai raggi ultravioletti (UV) svolga un ruolo significativo in questo processo. Si ritiene che i raggi UV danneggino i linfociti T nella pelle, portando a mutazioni che trasformano le cellule T normali in cellule di Sézary cancerose. Anche i cambiamenti genetici che influenzano vari percorsi coinvolti nella regolazione del sistema immunitario e nella riparazione del DNA contribuiscono allo sviluppo delle malattie.
La sindrome di Sézary è una condizione molto rara che colpisce un numero limitato di adulti. Si manifesta tipicamente in persone di età superiore ai 60 anni ed è più comune negli uomini che nelle donne. La sindrome di Sézary rappresenta una piccola percentuale (circa il 2-3%) di tutti i tumori cutanei a cellule T.
La sindrome di Sézary colpisce principalmente la pelle, causando arrossamento diffuso (eritroderma). Spesso coinvolge linfonodi, causandone il gonfiore. Negli stadi più avanzati, può diffondersi agli organi interni, come polmoni, bocca e gola (orofaringe), nonché al sistema nervoso centrale.
Per diagnosticare la sindrome di Sézary, il medico in genere valuterà campioni di sangue, biopsie cutanee e biopsie dei linfonodi. patologo esamina questi campioni al microscopio, alla ricerca delle cellule di Sézary, che presentano una caratteristica piegatura nucleoQueste cellule devono essere identificate nel sangue e in campioni di tessuto cutaneo o linfonodale per confermare la diagnosi. Occasionalmente, le biopsie del midollo osseo possono essere utilizzate per identificare le cellule di Sézary, sebbene la loro presenza sia solitamente scarsa in questo tessuto.
Diversi test specialistici possono confermare la sindrome di Sézary:
La sindrome di Sézary è una malattia aggressiva e la sua prognosi varia a seconda dello stadio della malattia al momento della diagnosi. La sopravvivenza mediana è di circa 32 mesi, con tassi di sopravvivenza a 5 anni che vanno dal 10% al 30%. I pazienti spesso soccombono alle infezioni a causa dell'indebolimento del sistema immunitario. Una diagnosi precoce e una gestione continua da parte di specialisti possono migliorare la prognosi e contribuire al controllo dei sintomi.